Roberto Puglisi

Il vero fuoriclasse del Palermo

di Roberto Puglisi

Il vero fuoriclasse del Palermo è lì nell'ombra che cuce e tesse la trama scintillante del gioco. Lo chiamano "il bradipo", perché preferisce camminare e non correre. L'andatura lenta, del resto, si addice al genio.

Sì, è Fabio Liverani lo stocco in più dell'armada rosanero che il mondo vuol stupire.
Pastore ed Hernadenz sono ancora due ipotesi di fuoriclasse. Bellissime giocate da lustrare la meraviglia, tacchi e punte, golazos (specialmente la rete di Javier) da fotocopiare e da mostrare nelle scuole calcio. Tuttavia, ci vuole altro che il Maribor per ottenere il diploma col bollo all'Università dei campioni.

Diciamo che Abel e Javier hanno le carte in regola, ma si dovranno applicare con serietà per sostenere altri esami. Avvertenza: parliamo degli abili arruolabili, tralasciando l'immensa classe del campionissimo Miccolinho.
Per Fabio la storia è diversa. Le medaglie sul petto parlano da sole. La carriera fu ottima e non eccelsa per via di un caratterino appuntito.

L'anima bella e irritabile risplende negli occhi di tiepida brace che ci mettono un minuto a diventare fiamma rossissima. La grandezza di Liverani sta nella semplicità con cui edifica il palazzo rosanero, con la cazzuola del suo piedino fatato. E se qualcuno pensa che la semplicità sia una roba semplice, si sbaglia di grosso. E' semplice per i superficiali, per i guardoni, per i distratti che seguono la meccanica del pallone e non la fantasia dell'uomo. La semplicità è una fatica boia. Ci vogliono cervello, palle e cuore per trasformare in rettilineo ciò che sarebbe complicato.

Un paio di volte mi è capitato di chiacchierare con Fabio Liverani. Lui è un computer vivente. Uno che risponde alle domande con intelligenza e nel frattempo ti analizza, ti scruta, ti seziona, con quegli occhietti instancabili. Le gambe saranno lente, le pupille sono velocissime.
Impacchettano a rtimo supersonico le informazioni per il cervello.

Il gesto è la sublime conseguenza del processo descritto, è il prodotto di una centrale nucleare in servizio permanente effettivo.
Ogni tanto, si dubita di Liverani. Palermo sa essere eretica. C'è chi mugugna perché non capisce il suo gioco. E poi, quando per disgrazia il bradipo non c'è, si nota il buco. Si sconta l'assenza dell'ago e del suo filo incantato.


Roberto Puglisi