L'allenatore del Palermo, Delio Rossi, intervistato dal
Corriere dello Sport, non cade in facili personalismi. Ecco quanto riportato da
Stadionews.it: "Non mi ritengo un personaggio di riferimento. È un periodo bello, a livello personale e di squadra. La città è felice e questo mi inorgoglisce. Stiamo facendo un buon calcio, stiamo valorizzando dei giovani. Questo per un tecnico di campo come me è il massimo. Il Palermo può crescere ancora perché c'è voglia di lavorare, c'è l'anagrafe, ci sono le qualità. Merito di tutti. Ci stiamo costruendo un futuro".
"Sabatini è fondamentale anche perché ci conosciamo e ci capiamo. Se lui dice una cosa, so che valore gli dà - ha spiegato Rossi - La differenza la fa la grande società, che mette in risalto il grande allenatore. Non succede mai il contrario. La strategia la fa il dirigente, trova le persone adatte, fa il budget. Se hai una strategia ci metti del tempo ma poi arrivi".
La Champions sta monopolizzando l'attenzione della città, ma il "Normal Special" Rossi getta acqua sul fuoco. "Ci sono 7-8 squadre più forti di noi. Poi c'è il campo, che per ora dice che stiamo facendo meglio noi. Un minimo di ambizione ce l'abbiamo, la deve avere qualsiasi allenatore".
Delio Rossi è uno che non guarda in faccia nessuno. Figuriamoci se guarda i contratti. "Io ho Bresciano e Simplicio in scadenza. Giocano. E se non mi danno niente restano fuori - spiega chiaramente il tecnico del Palermo al Corriere dello Sport - Ma questo vale anche per uno che ha cinque anni di contratto. Se uno in scadenza si comporta bene, non vedo perché non dovrei farlo giocare. È un boomerang: se non rende, la gente se ne accorge quindi il giocatore deve essere motivato per forza. Ho avuto calciatori in scadenza che hanno giocato i migliori campionati. Penso a Liverani alla Lazio. I giocatori o li cedi o li usi".
Stadionews.it riporta anche il resto dell'intervista A proposito di Liverani: "Il mio rapporto con Fabio alla Lazio era iniziato litigando al telefono prima di andare in ritiro, ma poi ci siamo capiti subito. Mi ha aiutato molto a Palermo: lui sa cosa voglio dalla squadra, dai giocatori. Devo notare che oggi si allena con più fede, più attenzione, l'età avanza. Questo gli fa onore, cura i particolari ancora più di prima. Lui trasmette i valori al gruppo e io sono per la cultura dell'esempio: se Pastore cresce, il merito è dei Liverani. Ho una squadra seria: Liverani, Balzaretti, Nocerino, Migliaccio, sono l'esempio. Stanno sempre in testa al gruppo".
MELISSA RNG