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9/3/2010 08:24

"90° minuto" diventa "89° minuto": addio Tonino Carino

Morto a 65 anni, dopo una lunga malattia, un telecronista che fu un 'mito' dello storico programma calcistico in  tv che andava in onda alla fine delle partite di serie A quando si giocavano tutte in contemporanea. Era il corrispondente da Ascoli Piceno
di PAOLO PRESTISIMONE


ROMA - I più giovani ne avranno sentito almeno parlare. Chi non l'ha visto s'è perso un 'pezzo di storia' della tv moderna. "Tonino-Carino-da-Ascoli", detto proprio cosi, tutto d'un fiato, come fosse una sola parola, se n'è andato, dopo una lunga malattia, a 65 anni.


I suoi servizi erano uno strepitoso teatrino, sospesi tra un inciampo dialettico e l'altro, tra una gaffe e un salvataggio in extremis da un congiuntivo pericoloso e un condizionale, ma erano anche straordinariamente "veri", fatti di semplicità, di carica umana unica, pregna del più antico e sano provincialismo che faceva tanto 'Italia'. Ed ecco perché diventarono memorabili Nella storia del calcio in tv, insomma, ci stava alla grande.


Era stato uno dei protagonisti del grande teatrino di 90' Minuto, la storica trasmissione della Rai condotta da Paolo Valenti che portava nelle case degli italiani i gol del campionato di calcio quando le artite si giocavano tutte insieme alla stessza ora, quando non esistevano anticipi, posticipi e, manco a dirlo, pay-tv e satelliti. "Tonino Carino da Ascoli" era appunto il suo saluto inconfondibile in un programma che vedeva altre figure indimenticabili di giornalisti-personaggi come Luigi Necco da Napoli, Cesare Castellotti da Torino, Marcello Giannini da Firenze e Giorgio Bubba da Genova, per citarne solo alcuni.


Carino se n'è andato lunedì sera nella sua casa di Ancona, a 65 anni. Era nato ad Offida, in provincia di Ascoli Piceno, il suo nome era legato proprio all'amato Ascoli del presidente Costantino Rozzi, altra icona di un calcio che sembra lontano decenni ed invece era di ieri.


Nato ad Ascoli Piceno il 31 luglio del 1944, aveva iniziato a scrivere per il "Resto del Carlino" nel 1969, per poi passare nel 1971 al "Corriere Adriatico". Dal 1976 l'approdo in Rai, dove lavorava per la sede regionale di Ancona, dove era stato anche caporedattore, dal 1991 al 2002. Di recente era andato in pensione, ma aveva continuato ad essere ospite di trasmissioni sportive come 'Quelli che il calcio'. Lascia la moglie e due figli, Riccardo e Daria.



leone

Fonte: La Repubblica.it

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