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2/10/2017 14:08

Il Palermo è primo: vogliamo sorridere o continuare con il disfattismo?

Vorrei che un giorno qualcuno mi spiegasse certi processi mentali. Il Palermo è primo in classifica e sembra quasi di respirare aria di funerale. E’ l’unica squadra imbattuta della B e questa notizia suscita in molti lo stesso entusiasmo di una distorsione al ginocchio. Cosa deve succedere per godersi appieno i piccoli gusti della vita?
Prevengo subito le prime risposte. Il Palermo è “brutto, sporco e cattivo” e il suo presidente è quel “birichino” di Zamparini. Perché tutto, a Palermo, ormai è colpa di Zamparini. I “criticoni” stiano tranquilli: non prendo soldi da Zamparini, non devo leccargli il culo, non me ne può fregare di meno in questo momento di chi sia il presidente. Sono libero e sereno, però sono curioso di capire certi atteggiamenti.
 
Prevengo altre obiezioni: non ce l’ho con chi non va allo stadio o con chi contesta Zamparini, per il semplice motivo che non è un obbligo tifare dagli spalti (e ho già scritto che per molti assenteisti si tratta di una dolorosa scelta “di principio”) e ritengo legittimo avere in “antipatia” il presidente del Palermo che negli ultimi anni ha commesso molti errori (io per primo ritengo che il suo ciclo sia ormai chiuso e prima andrà via e meglio sarà per tutti).
 
Ma qui il discorso è un altro e non riguarda solo il calcio: ti vuoi allontanare dalla squadra del cuore? Libero di farlo, ma senza insultare gli altri che si divertono ancora, nonostante tutto. Senza professare disfattismo e vittimismo, cosa che in questa terra sta diventando sport popolare. E’ come quando ci lamentiamo dell’immondizia per strada ma un secondo dopo buttiamo il pacchetto di sigarette fuori dal finestrino della macchina. O quando ci lamentiamo del traffico ma posteggiamo in terza fila chiudendo a chiave lo sportello. O quando ci lamentiamo dei politici che abbiamo votato noi stessi, portandoli nei palazzi del potere.
 
Il Palermo è primo in classifica e non è che nella storia ultracentenaria della società ci siano stati scudetti e Champions League. E’ vero, nel recente passato ce la siamo passata meglio ma per il primo posto in serie B, appena quindici anni fa, avremmo messo la firma. Pure con una squadra brutta, sporca e cattiva come il Palermo di oggi.
 
Il  pareggio di Ascoli è stato di una bruttezza impressionante, è ovvio, ma è stato anche utile per raggiungere il primo posto, visto che il Perugia ha perso a Brescia dopo essere stato in vantaggio (ma non era scarsissimo il Brescia?). Abbiamo staccato l’Empoli che gioca molto bene ma ha due punti in meno del Palermo. Siamo largamente avanti al Bari che perde contro lo Spezia in 10 (ma non era scarsissimo lo Spezia?). Potrei continuare fino all’infinito. Scegliamo una strada: vogliamo il bel gioco a tutti i costi con campioni celebrati o va bene la concretezza di una squadra operaia che ha tantissimi limiti (dal portiere ai pochi attaccanti “veri”, dai centrocampisti di qualità ai ricambi in difesa)?
Io firmerei per tornare in serie A subito, anche a forza di pareggi brutti, vittorie rubate e rigori regalati. Un altro anno in serie B sarebbe una tragedia sportiva, con o senza Zamparini. Credo che i tifosi, per definizione, abbiano il diritto e perfino il “dovere” di lamentarsi un po’ e di chiedere sempre qualcosa in più. Ma una squadra che fa in pieno il suo dovere e che “suda” la maglia in ogni partita merita il rispetto che altre recenti squadre, che hanno indossato il rosanero, non avrebbero meritato. Verranno momenti ancora più difficili, arriveranno le prime sconfitte, avremo tempo di incavolarci davvero per qualche prestazione negativa e a gennaio ci sarà da rinforzare la squadra. Ma almeno quando siamo primi, vogliamo sorridere?
 
FrancescoMrHydeRNG

Fonte: Stadionews